simo tornati in ambito di guerra, la peggior malattia dell uomo, ora vi citerterò alcuni punti di vista di alcune persone e poi meterò il mio
John Steinbeck ci fa questo paragone per farci capire, forse, quanto l uomo sia influenzabile dalgli eveti
Camminando, tra la folla, alle partite di calcio e in guerra, i profili si fanno vaghi; le cose reali divengono irreali e una nebbia si distende sul cervello. Tensione ed eccitamento, stanchezza, movimento, tutto si perde in un gran sogno grigio, così che, quando è finito, è difficile ricordare come fu quando si sono uccisi degli uomini o si è dato l'ordine di ucciderli. Quindi gli altri che non c'erano vi dicono com'è andata e voi rispondete vagamente:
«Già, dev'essere proprio stato così.»
questa persona, he ha scatenato il più devastante ei conflitti del ultimo secolo e le maggiori atrocità immginabili, ci dice questo
L'inizio di ogni guerra è come aprire la porta su una stanza buia. Non si sa mai che cosa possa esserci nascosto nel buio. Adolf Hitler
un altro pensiero molto interessante è quello di John Fitzgerald Kennedy
L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità.
infine da pòlatone un ultima perla di saggezza
Solo i morti hanno visto la fine della guerra
ora lascerò il mio parere sulla guerra.
la guerra, e come un epidemia, una volta partita arrestarla è quasi impossibile, pererche ? perche tutti la contraggono in qual modo e ne sperimentano gli eguali sintomi
un ringrazziameno a wikipedia, l inciclopedia libera, da qui ho tratto maggior parte di queste citazzioni
grazzie e arrivederci
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