martedì 23 novembre 2010

buona sera e benvenuti

se qualcuno sta leggendo o leggerà il mio blog, oggi è una puntata speciale,  poco fa ho fatto  la prima parte , questa è la seconda , ora un paio di proverbi e riflessioni

simo tornati in ambito di guerra, la peggior malattia dell uomo, ora vi citerterò alcuni  punti di vista di alcune persone e poi meterò il mio

John Steinbeck ci fa questo paragone per farci capire, forse, quanto l uomo sia influenzabile dalgli eveti

 Camminando, tra la folla, alle partite di calcio e in guerra, i profili si fanno vaghi; le cose reali divengono irreali e una nebbia si distende sul cervello. Tensione ed eccitamento, stanchezza, movimento, tutto si perde in un gran sogno grigio, così che, quando è finito, è difficile ricordare come fu quando si sono uccisi degli uomini o si è dato l'ordine di ucciderli. Quindi gli altri che non c'erano vi dicono com'è andata e voi rispondete vagamente:
«Già, dev'essere proprio stato così.»

  questa persona, he ha scatenato il più devastante ei conflitti del ultimo secolo e le maggiori atrocità immginabili, ci dice questo

L'inizio di ogni guerra è come aprire la porta su una stanza buia. Non si sa mai che cosa possa esserci nascosto nel buio. Adolf Hitler

un altro pensiero molto interessante è quello di   John Fitzgerald Kennedy

L'umanità deve porre fine alla guerra, o la guerra porrà fine all'umanità.

infine da pòlatone un ultima perla di saggezza

Solo i morti hanno visto la fine della guerra

ora lascerò il mio parere sulla guerra.

la guerra, e come un epidemia, una volta partita arrestarla è quasi impossibile, pererche ?  perche tutti la contraggono in qual modo e ne sperimentano gli eguali sintomi

un ringrazziameno a wikipedia, l inciclopedia libera, da qui ho tratto maggior parte di queste citazzioni

grazzie e arrivederci

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