giovedì 27 ottobre 2011

amore

buongiorno, oggi tratteremo di un tema molto ricorrente fra i giovani e non solo.
l amore, un sentimento che attraversa la mente di tutti gli uomini e seppur in modo diverso l un dal altro ci matura.

la prima citazione appartiene a apueio, scrittore latino e filosofo del 128 a.c.

Si sa che la fiamma del crudele Amore, quando è ancora tenue, col suo primo calore procura piacere, ma poi, alimentata dalla consuetudine, divampa in un incendio incontrollabile e divora completamente gli uomini

l amore viene definito come una fiamma crudele, un oscuro fuoco che divora l essere umano, lo invade castello e lo abbandona rudere, non c è modo di domarlo, l unica soluzione è di evitare di bruciarsi, ma è come dire di non voler bagnarsi e poi buttarsi in un fiume.
l amore è una forza a cui non ci si può sottrarre.
ma se è vero che l amore distrugge come facciamo a continuare a volerci bene, siamo forse degli inguaribili masochisti che si dilettano nel infliggersi dolore? io non credo, secondo il mio parere quella  fiamma è una fiamma che ci purifica, e noi siamo le fenici che risorgono dalle ceneri, migliori di quando eravamo su orlo della combustione.

la seconda citazione appartiene a trilussa, poeta romanesco del  1871

Anche l'amore è un'arca
che salva dal diluvio della vita
ma a tempesta finita
non si sa mai la roba che si sbarca

l amore è una nave, che deve passare attraverso mille diluvi e bufere, per poter esprimersi in quella poesia che si chiama felicità reciproca.
ma non illudetevi, i mari son pieni di relitti, alcuni affondano, altri rimangono a vista, ma non vi è alcuna differenza.
ma alla fine di un viaggio, quando i marinai approdano finalmente uniti, consolidati, si bacia la terra, si guarda il mare e lo si rimpiange con nostalgia, lo si guarda come un ladro che ti ha sottratto un tesoo.
dopo un cero periodo di tempo pero esso muterà, figura indistinta, ombra nella notte, e ci sembrera una cara persona che ci ha fatto un favore.
ma alcuni decidono di reimbarcarsi, risolcare i mari al avventura, e noi non possiamo fermarli, non sarebbe giusto fermare questi ulissi che non hanno ancora ritrovato la loro petrosa itaca.

la terza citazione è di un filosofo tedesco del 1844 : Friedrich Nietzsche

Ciò che si fa per amore è sempre al di là del bene e del male

l amore rende folli, tutti lo riconoscono, quando si è innamorati la follia è un' amica che ci fa da ombra, impazziamo se l amore ci abbandona, soffriamo se l amore sbaglia, soffriamo se non ci ascolta, cos è questa se non follia?
ma se si è folli, si riesce a distinguere il bene e il male? il giusto e lo sbaglato? non so, io non ho mai conosciuto l amore, sono come l' osservatore di un aquario, che scrive immaginandosi pesce,  io vedo da fuori, non capisco il nuotare di quei pesci, posso solo intuirlo.
ma folle è colui che vuole amare con razionaltà, l amore viene dal profondo, non dalla superfice, l amore viene dai pesci, non dal vetro del acquario.

la quarta citazione appartiene a uno scrittore poeta e pittore  tedesco del 1877

Vale per l'amore ciò che vale per l'arte: chi sa amare soltanto l'immenso è più povero e meschino di chi sa entusiasmarsi per il minimo.

l amore dei particolari, spesso si traduce come adulazione, un comportamento che differisce dal amore per un piccolo particolare, adulare è meschino, amare è divino, tutti coloro che amano si elevano, crescono interiormente, maturano come mele sugli alberi.
alla base del amore sta la felicità reciproca.
finche questo sentimento pesrsevererà l umanità ha speranza di continuare la sua camminata verso un futuro che ora potremmo solo immaginare.

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grazzie del tempo dedicatomi.

arrivederci

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