lunedì 24 ottobre 2011

guerra

buongiorno.
voglio proporre una novità ai miei lettori.
da ora in poi, se vi fa piacere, io commenterò le citazioni che farò, cosi da creare spunti riflessivi su molti argomenti.

la prima citazione appartiene a Eschilo, filosofo greco del 525 a.c.

In guerra, la verità è la prima vittima

il significato di questa frase è molto forte, la verità, la giustizia se cosi vogliamo chiamarla è la prima a perire, a essere dimenticata dagli uomini mentre sono impegnati a massacrarsi a vicenda per futili motivi.

la seconda frase appartiene a un teorico militare di nome Carl von Clausewitz, che visse a cavallo fra il 1750 e il 1800.

La guerra non scoppia mai in modo del tutto improvviso, la sua propagazione non è l'opera di un istante

questo è il punto di vista di un teorico della guerra, uno studioso di quest arte.
questa frase vuole farci riflettere meglio sulle basi su cui si fonda la guerra, le cause che scatenano le conseguenze, ne siamo testimoni noi, nel oggi presente di tutti i giorni, abbiamo la possibilità di vedere, ma ce la neghiamo da soli, forse per paura di ammettere che viviamo dentro una polveriera, e che basta un fiammifero per cambiare la nostra esistenza, ma quel fiammifero, dovete capire chi? quando? e dove ha deciso di accenderlo, e quali saranno i benefici e quali gli svantaggi.

la terza appartiene a  papa Giovanni paolo secondo, papa deceduto da soli 10 anni.

Come al tempo delle lance e delle spade, così anche oggi, nell'era dei missili, a uccidere, prima delle armi, è il cuore dell'uomo

grandissimo uomo di fede, questo papa pone l accento sul fatto che sia l uomo che decide di uccidere consapevole del orrido gesto che sta per compiere, accettando se stesso come un assassino e mascherando ciò con falsi vessilli che recano il nome di patria, idealismi e religioni.

ultima citazione è di vegenzio poeta latino vissuto al incirca nel v secolo

Chi desidera la pace prepari la guerra

questa citazzione appartiene a un rappresentante della cultura latina, una cultura belligiosa, che si espandeva, ma non opprimeva, faceva la guerra, ma dava la possibilità di arrendersi, erano il popolo guerriero per eccellenzaq, ma forse la loro era una guerra più umana della nostra .
LRSR nr 3.jpg


chiudo questo minisaggio con la richiesta di farmi sapere se questo tipo di analisi vi piace più del precedente

arrivederci e grazie del tempo dedicatomi

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