la prima citazione è di laozi, un filosofo cinese del 500 a.c.
Ecco come bisogna essere! Bisogna essere come l'acqua. Niente ostacoli – essa scorre. Trova una diga, allora si ferma. La diga si spezza, scorre di nuovo. In un recipiente quadrato, è quadrata. In uno tondo, è rotonda. Ecco perché è più indispensabile di ogni altra cosa. Niente esiste al mondo più adattabile dell'acqua. E tuttavia quando cade sul suolo, persistendo, niente può essere più forte di lei.
la seconda è di Margaret Atwood, una scrittrice canadese che vive tuttoggi tra noi
L'acqua non oppone resistenza. L'acqua scorre. Quando immergi una mano nell'acqua senti solo una carezza. L'acqua non è un muro, non può fermarti. Va dove vuole andare e niente le si può opporre. L'acqua è paziente. L'acqua che gocciola consuma una pietra. Ricordatelo, bambina mia. Ricordati che per metà tu sei acqua. Se non puoi superare un ostacolo, giragli intorno. Come fa l'acqua
la terza è di Franco Sacchetti, scrittore italiano del 300
in cento anni e 'n cento mesi torna l'acqua in suo' paesi
l ultima è una parte di una cazone di un catantew contemporaneo, francesco guccini
L'acqua che passa fra il fango di certi canali | tra ratti sapienti e pneumatici e ruggine e vetri | chissà se è la stessa lucente di sole o fanali | che guardo oleosa passare rinchiusa in tre metri. | Si può stare ore a cercare se c'è in qualche fosso | quell'acqua bevuta di sete o che lava te stesso | o se c'è nel suo correre un segno od un suo filo rosso | che leghi un qualcosa a qualcosa, un pensiero a un riflesso.
buona giornata
Ciao Gnagna! Bello ciò che hai scritto! Io neanche li conoscevo quelli scrittori, filosofi e bella gente. Molto bello, davvero, però non hai scritto ciò che ne pensi, riguardo all'acqua.
RispondiEliminaXP GeminiKanon